banner
Dic 30, 2017
43 Views
1 0

Fabio Macagnino presenta il suo nuovo album Candalìa

Written by

E’ la giovane label calabrese Sveva Edizioni – fondata da Antonio Marino – a pubblicare il debutto discografico dell’attore e architetto Fabio Macagnino. L’etichetta si propone come volano per le produzioni della tradizione del Sud Italia ma con un occhio trasversale per le sonorità innovative.

banner

E’ la giovane label calabrese Sveva Edizioni – fondata da Antonio
Marino – a pubblicare il debutto discografico dell’attore e architetto
Fabio Macagnino. L’etichetta si propone come volano per le
produzioni della tradizione del Sud Italia ma con un occhio
trasversale per le sonorità innovative.
Il musicista calabrese il 7 Dicembre presenta “Candalìa” alla XIX
edizione del Kaulonia Tarantella Festival – diretto da Mimmo
Cavallaro – presso l’Auditorium Casa della Pace Angelo Frammartino
di Calulonia Marina (RC).

Fabio Macagnino, un concept che tocca tanti argomenti

Candalìa non è solo il titolo dell’album ma un concept che tocca molteplici argomenti che stanno da
tempo nel cuore dell’artista calabrese. Si potrebbe sintetizzare in pochi aggettivi l’intero lavoro: i
desideri, i sogni, la locride, il sud in rapporto al nord, la sensualità e l’amore. Sono questi temi che
Macagnino affronta con la tipica calma degli uomini del sud; rallentando, indugiando e ”candalijando”
(che appunto significa cullarsi) questa vita frenetica. Rallentare è una provocazione culturale in questa
nostra società, ansiosa di inventarsi di continuo una qualunque attività, perché l’essere umano vale solo
quando produce e guadagna. La parola calabrese ‘candalijarsi’ fa al nostro caso: può essere l’occasione
per un calmo viaggio dentro se stessi, per lasciare venire a galla sogni impolverati e desideri rinnegati,
per inseguire una musica sconosciuta ma familiare.

Chi è Fabio Macagnino

Nato ad Hilden, in Germania, Fabio Macagnino è un cantautore, percussionista e attore attivo da più di
un ventennio sulla scena musicale calabrese.
Sognatore e teatrante per passione, per fare il musicista ha studiato architettura e, da dottore di ricerca
dal futuro incerto, passa il suo tempo tra concerti, viaggi e convivialità.
Nonostante faccia parte della scena musicale popolare calabrese, Macagnino ha elaborato negli anni
uno stile cantautorale tutto suo, distante dai dettami del folk classico e perciò lontano, sia nei testi che
nella musica, dal localismo fine a sé stesso, ma proteso, piuttosto, verso il cosmopolitismo e, dunque,
orientato ad una commistione della “calabresità” con la cultura europea.

Lingua italiana e dialetto calabrese

Artista che ama, per così dire, “distillare” la lingua italiana con il dialetto calabrese, intrecciandolo con
citazioni in francese, in inglese e in tedesco, fino a costruire una melodia, la sua musica si caratterizza
per i testi poetici e il sound mediterraneo, non mancando, però, nella sua produzione artistica, gli
accenni alla cronaca contemporanea.
Nel 2016 intraprende un nuovo percorso musicale e artistico che lo porta alla collaborazione con Sveva
Edizioni, nuova etichetta discografica, Reggio Calabria, che si pone l’ambizioso obiettivo di individuare e
valorizzare le eccellenze calabresi e di creare i presupposti per una visibilità e un’attenzione mediatica
nazionale di quei talenti di casa che siano capaci di non rinnegare le proprie radici etniche e le proprie
tradizioni, pur essendo capaci di parlare un linguaggio improntato alla contemporaneità.

Lavoro è stato prodotto artisticamente da Paolo Del Vecchio

Il singolo “Garofano e Cannella” ha anticipato Candalìa di un paio di mesi. L’intero lavoro è stato prodotto
artisticamente da Paolo Del Vecchio, gia produttore di Peppe Barra e Marina Mulopulos, con la
supervisione di Rocco Pasquariello. Tra gli ospiti che hanno suonato sottolineamo Agostino Marangolo
alla batteria e Ernesto Vitolo all’organo hammond (entrambi storici collaboratori di Pino Daniele) e Lino
Cannavaciuolo straordinario violinista partenopeo e autore di innumerevoli colonne sonore per il
cinema e la tv.

Article Tags:
·
Article Categories:
Podcast
banner

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin Menu