Nuovo Album

“C’era una volta”, disponibile negli store digitali il nuovo EP di Tommi Scerd

today29 Maggio 2026

Sfondo
share close

“C’era una volta” è il nuovo EP di Tommi Scerd, in uscita oggi, 29 maggio, per Pioggia Rossa Dischi: un lavoro nato tra l’Italia e la Cina, come se la musica fosse un modo per tenere insieme luoghi lontani e renderli, per un istante, comunicanti. È il racconto di un ragazzo che prova ad abitare il mondo come si abita una fiaba: non per fuggire dal reale, ma per attraversarlo con maggiore precisione. La narrazione, del resto, accompagna da sempre l’essere umano: attraversa epoche e geografie, cambia lingua e forma, ma conserva una stessa tensione originaria, quella di mettere in relazione ciò che è distante, di costruire ponti invisibili tra persone che non si conoscono ancora.

Link: https://open.spotify.com/intl-it/album/5qv4mUqnC9fgL5T8SKFJtp?si=hRjgbRIQRW2c8Agz-CnyvQ

Dentro l’EP convivono così viaggio, amicizia, trasformazione e ricerca di sé, in un continuo slittamento tra ciò che accade e ciò che potrebbe accadere. Il quotidiano si apre al sogno, e il sogno non si oppone al reale ma lo affianca, lo interroga, lo amplia: in un percorso che attraversa luoghi, legami e identità come se fossero varianti possibili di una stessa storia mai del tutto conclusa.

Tra avventure adolescenziali e passage interiori, Tommi attraversa città, paesi e volti, cerca un punto fermo (o forse solo un ritmo) e vi intravede meraviglia e speranza. Così prende forma il desiderio di costruire qualcosa di lieve e necessario: una festa che sia gioia, un matrimonio che sia una promessa, oppure un lungo viaggio, dove gli amici non si perdono ma si moltiplicano.

Il percorso artistico tra Genova e la Cina

Tommi Scerd, nome d’arte di Tommaso Mortarino (classe 1996), è un cantautore bresciano che vive a Genova. Laureato in Scienze biologiche, con un passato da cameriere e metà famiglia in Cina, raccoglie nelle sue canzoni tutto ciò che attraversa una vita: geografie lontane, lavori necessari, domande intime, inciampi quotidiani e meraviglie improvvise.

Scrive solo quando sente davvero di avere qualcosa da dire. Parte dalla chitarra e costruisce poi i brani in Ableton, intrecciando campioni sonori e 808 con una sensibilità profondamente cantautorale. Ne nasce una lingua personale in cui tradizione e presente si sfiorano con naturalezza: il racconto umano di De André si intreccia con le stratificazioni e i movimenti continui di Battiato, mentre l’universo visionario di Chagall viene riletto in una chiave non solo romantica ma anche civile. Quello di Tommi è un pop insieme antico e contemporaneo, accessibile e delicato.

Dopo i primi singoli, premiati, tra gli altri, con il Premio Live a Musica da Bere e la Targa Nuovo IMAIE al Premio Bindi, nel 2024 pubblica l’album d’esordio I mirabolanti racconti di Tommi Scerd. Nel 2025 seguono Bandiera Pirata, Il funerale del sole e Unanime, mentre nel 2026 arrivano Elso e Stella Maris, nuovi tasselli di un percorso sensibile capace di trasformare la realtà in visione, oggi raccolti nell’EP C’era una volta. Tutte le tracce sono state mixate e masterizzate da Mattia Cominotto presso il Greenfog Recording Studio di Cornigliano (GE).

TRACKLIST

  1. PENGYOU / MELA 1 (朋友) – focus track

  2. PICCIONI 鸽子

  3. ELSO

  4. STELLA MARIS

  5. SHERDY

  6. HÓNG SHĀO RÒU 红烧肉

Le tracce del nuovo capitolo discografico

L’EP traccia per traccia

  1. PENGYOU / MELA 1 (朋友)

Scritta da Tommaso Mortarino Prodotta da Tommaso Mortarino e Francesco Ciapica

Il senso profondo del brano è racchiuso in queste parole:

Wǒ cónglái bù dǎ diànhuà gěi nǐ, dàn wǒ měitiān dōu zài xiǎng nǐ. Yǒu tài duō de xīngxīng xīyǐn wǒ, wǒ shì yí gè hěn chà de péngyǒu.

Tommi fa ascoltare la canzone a Yanxin. Lei dice: “Ecco uno stronzo che cerca di giustificarsi.”

  1. PICCIONI 鸽子

Scritta da Tommaso Mortarino e Francesco Ciapica Prodotta da Tommaso Mortarino e Francesco Ciapica

Un viaggio nei ricordi dell’adolescenza, vissuta come un romanzo d’avventura. La città si apre quartiere dopo quartiere, tra tangenziali, autobus notturni, campi ai margini e fabbriche abbandonate trasformate in rifugi, fortezze o cattedrali improvvisate. “Piccioni” racconta una generazione di ragazzi senza una vera direzione, ma convinti di seguire comunque un piano: una missione segreta destinata a non concludersi mai. Vivere con tutta l’intensità possibile e continuare a sognare di poter cambiare il mondo. Il brano trasforma le esperienze quotidiane — fughe, concerti, notti nei parchi, graffiti — in immagini epiche. I “soldati senza missione” diventano così il simbolo di chi cresce cercando libertà, significato e appartenenza, anche sapendo che certe battaglie non avranno mai una vera fine.

  1. ELSO

Scritta da Tommaso Mortarino, Francesco Ciapica Prodotta da Tommaso Mortarino, Francesco Ciapica, Mattia Cominotto

Attorno a un giro di pianoforte, richiamato nel ritornello, Tommi Scerd intreccia ricordi e frammenti di via di strada. Ne emerge una ballata sospesa tra chitarra e voce, in cui antico e contemporaneo si fondono, restituendo il senso di una ricerca continua. Spiega Tommi Scerd: “Ho iniziato a scrivere seguendo storie che non sembravano mie, poi mi sono accorto che mi appartenevano molto più di quanto pensassi.”

  1. STELLA MARIS

Scritta da Tommaso Mortarino Prodotta da Francesco Ciapica, Mattia Cominotto, Tommaso Mortarino

C’era una volta un popolo di naviganti, guidato da una stella capace di indicare la rotta nelle notti più scure. C’era una volta un Paese che sapeva ritrovare la strada di casa seguendo quella luce lontana. Oggi l’Italia è uno stivale dalle stringhe slacciate: incerta, disordinata, eppure viva, attraversata da storie, approdi, guerre, culture e identità. “Stella Maris”, protettrice dei naviganti, è ancora lì: veglia sul viaggio e sul ritorno, custodisce il futuro e la memoria, accompagna il timore della tempesta e il desiderio della riva.

  1. SHERDY

Scritta da Tommaso Mortarino Prodotta da Tommaso Mortarino Basso di Francesco Ciapica

Un dialogo con il proprio passato, con gli amici perduti e con la versione più fuori di testa di sé stessi. Scritta a diciotto anni, la canzone conserva tutta l’energia istintiva, irregolare e sincera dell’età che racconta. “Sherdy” parla di periferie, crew numerose, graffiti, fughe e risse vissute come se nulla dovesse finire mai. Il brano mette a confronto adolescenza ed età adulta, oscillando tra nostalgia e consapevolezza. Sherdy diventa il simbolo del rischio, della fratellanza e della fame di vita di chi cresce ai margini sentendosi immortale. Nel testo convivono durezza e tenerezza: i “calci sui denti”, gli espedienti, ma anche il bisogno di essere compresi da qualcuno che “conosce il peggio di me”. Una riflessione sul tempo, sull’identità e sulla difficoltà di crescere senza tradire ciò che si è stati.

  1. HÓNG SHĀO RÒU 红烧肉

Scritta da Tommaso Mortarino, Zibba e Francesco Ciapica Prodotta da Tommaso Mortarino e Francesco Ciapica

L’outro del disco prende il nome da uno dei piatti più iconici della cucina cinese: la pancetta brasata rossa. “Hóng Shāo Ròu” diventa così il simbolo della memoria, dell’amicizia e della tavola come luogo d’incontro tra mondi diversi. Il brano è un saluto finale a chi ha ascoltato il viaggio fino all’ultima traccia: un augurio collettivo, semplice e sincero, che un giorno ci si possa ritrovare tutti insieme in una grande festa, seduti allo stesso tavolo, tra storie, vino, risate e canzoni. Non più la fuga, ma il desiderio di condividere. Non più la ricerca solitaria, ma la possibilità di sentirsi finalmente parte di qualcosa. Su questo scenario entra anche la scrittura di Zibba, che accompagna il brano aggiungendo la sua sensibilità emotiva e il suo sguardo umano, trasformando l’outro in un abbraccio collettivo pieno di malinconia, gratitudine e speranza.

CREDITI DELL’EP Mix & Master: Mattia Cominotto Etichetta: Pioggia Rossa Dischi Distribuzione: Believe

Scritto da: WebLive TV

Rate it

Commenti post (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *


CONTATTACI