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Beppe Cunico, sound prog-rock per Passion, Love, Heart & Soul

today21 Aprile 2021

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Il disco che affonda le proprie radici nel Prog-Rock anni ‘70, attraversa la vita dell’artista: dalla passione innata per la batteria alle avventure in studio di registrazione, fino al racconto di una magica notte triestina che ha cambiato per sempre il suo percorso artistico.

Passion, Love, Heart & Soul

“Passion, Love, Heart & Soul” è l’album d’esordio da cantautore di Beppe Cunico. «Ho iniziato a comporre i brani del disco nell’estate del 2017. Il progetto si è poi sviluppato parallelamente alla mia crescita, proprio mentre imparavo a mettere le mani sulla chitarra e componevo le prime melodie arricchendole passo dopo passo, rispolverando anche il mio passato di batterista per programmare le ritmiche. L’influenza anni ‘70 dei miei primi ascolti, come Pink Floyd e Genesis, si mescola alla musica di U2, The Cure e Police, il tutto legato dall’ispirazione più forte e recente: Steven Wilson. Con la mia musica ho voluto raccontare me stesso omaggiando al tempo stesso anche i miei idoli musicali». Beppe Cunico

Le tematiche affrontate nel disco

Le tematiche affrontate nel disco nascono da episodi di vita vissuta. Si parla dell’adolescenza ed i suoi problemi – l’anoressia su tutti – ma anche delle esperienze negative sviluppate dall’artista nell’industria musicale moderna. Vengono trattate poi le tematiche della corruzione, della menzogna, della disuguaglianza e dell’egoismo, che l’artista vede sempre più comuni nell’odierna società. Ma nonostante l’album tratti argomentazioni dure e spesso spigolose, questo resta un progetto dedicato all’amore, all’amicizia e alla passione, ovvero la vera benzina ha permesso all’autore di affrontare tutti i momenti difficili della propria vita.

TRACK BY TRACK

The Beginning

“Riassume la mia vita come musicista, dagli inizi come batterista ad oggi. Ripercorre le tappe del mio cammino. Musicalmente è un brano ispirato al Prog-Rock degli anni Settanta. Ho cercato di musicare questo percorso giocando con le tonalità, sottolineando gli approcci e le incertezze degli inizi, fino alla felicità dei primi concerti”.

Reinvent Yourself

“La banca popolare di Vicenza ha rubato i risparmi di una vita miei e di mia moglie. Attraverso la musica ho trovato il modo di reagire, reinventarmi e guardare avanti. Tutti i soldi che i vari ‘Zonin d’Italia’ hanno rubato alle persone per bene non potranno neanche lontanamente far provare la felicità che si prova nello scrivere musica e suonarla con gli altri. I soldi non fanno la felicità”.

My Life

“Dedicato a mia moglie. Forse è il brano più pop del disco, intriso d’amore per colei che sempre è stata al mio fianco, spesso sopportando le mie mancanze. Una canzone dedicata alla donna più bella del mondo, composta da chitarre che ricordano il grunge di Neil Young, mescolato a Gilmore”.

An Evening with Steven Wilson

“Dove tutto è iniziato. Il 26 aprile 2016 al teatro Rossetti di Trieste assistetti, con la mia famiglia, al concerto più bello della mia vita: musica a livelli stellari, suonata da musicisti che mi hanno fatto pensare non solo che gli alieni esistono, ma vivono fra di noi e suonano con Steven Wilson. Steven mi ha stregato e la sua magia mi ha cambiato per sempre. A quattro anni di distanza ho imparato a suonare la chitarra, a comporre, arrangiare e cantare canzoni. Questo brano interpreta e prova a trasmettere le incredibili emozioni provate durante quel magico concerto”.

Silent Heroes

“Brano dedicato a quei 600.000 uomini e donne russi, bielorussi ed ucraini che si sono sacrificati per salvare il mondo. Ho scritto le parole subito dopo aver visto l’ultima puntata della serie TV Chernobyl, la quale mi ha fatto riflettere su come le persone semplici e oneste possano essere così altruiste e coraggiose. Avevo già scelto le 10 canzoni del disco, ma, dopo aver realizzato il provino nel mio studio di casa, suonava così bene che non potevo non includerla, ed alla fine è diventato il primo singolo”.

Above the stars

“Il potere dell’amore. Un brano che riassume le sensazioni della mia vita. Perché alla fine è l’amore che mi lega a mia moglie e che mi fa viaggiare al di sopra di tutto: dispiaceri, problemi, angosce”.

Growing & Fighting

“Il brano parla della lotta e i sacrifici di una famiglia per salvare una figlia dall’anoressia. Vuol essere un monito a tutti gli adolescenti, perché la vita ha molto da offrire e bisogna partire dall’amore dei genitori e dalle cose semplici per poter apprezzare la bellezza della vita. Il brano è particolarmente lungo ma ho cercato di giocare con dei crescendo di dinamica e dei cambi di tonalità per trasmettere il contrasto fra la drammaticità della malattia e la gioia di poter vedere un orizzonte positivo dopo tanti sforzi nell’affrontarla”.

One Special Day

“Racconta l’emozione di suonare i miei pezzi assieme a dei cari amici e, soprattutto grandi musicisti. È stato meraviglioso poter spezzare la routine passando delle splendide giornate in studio con gli amici musicisti conosciuti in anni di lavoro in studio. Aver suonato insieme a loro in studio per registrare le mie canzoni è stato impagabile. Ma soprattutto è stata la loro partecipazione e passione che mi ha commosso più di tutto”.

Unleash The Beauty

“Questa canzone è una condanna nei confronti del pessimo lavoro fatto dall’industria musicale: una filiera che promuove musica finta, senza identità né creatività. Con questa canzone mi piacerebbe spronare artisti e sognatori a ribellarsi da questo meccanismo deleterio”.

I Wanna Play

“Inno alla buona musica, quella che cerca di essere al di sopra della mediocrità dilagante con cui ci confrontiamo quotidianamente. Un inno a tutto il movimento underground e di tutta quella gente che si impegna per proporre musica autentica”.

And Then Comes

“La fortuna di vivere in un posto bellissimo, circondato da natura e montagne, dove solo uscendo di casa a piedi posso già immergermi nel verde. Oggi, purtroppo, vedo troppa gente che non si accorge della bellezza che abbiamo intorno, sia giovani che adulti. Persone che potrebbero migliorare di molto la propria esistenza semplicemente alzando lo sguardo, innamorandosi delle persone e della natura, dialogando, vivendo e apprezzando la bellezza che abbiamo attorno”.

Beppe Cunico è un cantautore, batterista e ingegnere del suono di Vicenza.

Appassionato di Prog-Rock fin da bambino grazie ad i vinili del fratello maggiore, il giovane musicista s’innamora della batteria. Le prime esperienze importanti arrivano con la sua seconda band, i “D’as Hirth”, dove registra nel 1984 il primo demo di tre canzoni al Magic Studio di Malo (Vicenza), seguiti da Gaetano Peron. Nel 1986 la band ha registrato all’Art Music Studio di Bassano del Grappa il primo Ep, sotto la direzione artistica di Carlo “Out” Casale e Stefano “Ciccio” Dal Col. Il brano estratto “Kalashnikov” ha riscosso un discreto successo, al punto di arrivare al quarto posto nella classifica di Stereonotte, storico programma di Radio Rai 1. Dopo poco la band ha deciso di sciogliersi, spingendo Beppe ad avvicinarsi al mondo della produzione, fino ad aprire il proprio studio di registrazione, l’X-Land studio a Zugliano (Vicenza). Il 26 aprile 2016, dopo esser rimasto folgorato da un concerto di Steven Wilson, Beppe ha deciso di scrivere un nuovo capitolo della propria storia musicale, decidendo di intraprendere la strada del cantautorato iniziando a prendere lezioni di chitarra. A settembre 2020 Beppe Cunico pubblica il suo primo singolo “Silent Heroes” anticipando l’album pubblicato a novembre 2020 Passion, Love, Heart & Soul”. Il secondo singolo è “Unleash the beauty”.

Scritto da: WebLive TV

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