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Christian De Curtis e l’amore che non aveva bisogno di Wi-Fi: le “Cartoline” di una relazione vissuta fuori dalla mediazione digitale

today19 Gennaio 2026

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C’era un jukebox che cantava, la sabbia ancora tiepida sotto i piedi, il mare come unico testimone. Niente notifiche, niente schermi, solo corpi che si cercavano prima ancora delle parole. È da questa istantanea che prende forma “Cartoline”, il nuovo progetto di Christian De Curtis: un brano autobiografico che rievoca un’estate vissuta in Sardegna nel 2006 e che oggi riaffiora in quattro versioni diverse, raccolte nell’omonimo EP.

Nel racconto di “Cartoline” c’è soprattutto un confronto silenzioso tra due epoche: quella in cui ci si conosceva guardandosi negli occhi e quella in cui le relazioni passano sempre più attraverso uno schermo. Una riflessione matura e consapevole sul modo in cui abbiamo smesso di esserci davvero, sostituendo la presenza con la mediazione continua del digitale.

Ascolta su Spotify.

Un’estate lontana dagli schermi

La contrapposizione tra l’esperienza fisica, diretta e imperfetta del passato e la comunicazione filtrata, frammentata e superficiale del presente attraversa l’intero progetto.

Nato da un taccuino impolverato ritrovato dopo quasi vent’anni, pieno di appunti sparsi, immagini e frasi mai diventate canzone, il brano racconta un flirt estivo, breve ma intenso, vissuto lontano dai social. Un’estate fatta di sguardi, silenzi, contatti reali.

«Ci toccavamo con rispetto e follia», scrive De Curtis, sintetizzando una generazione che si è conosciuta senza chat, senza messaggi cancellabili, senza profili da costruire. Un ricordo rimasto cristallizzato nel tempo, fino a trovare finalmente una dimensione musicale che dialoga con il presente senza nostalgia, riportando al centro la presenza nel modo di stare con l’altro, di parlarsi, di guardarsi, di vivere davvero dentro ciò che accade.

Quattro versioni, una stessa storia

Oggi, quella stessa storia è disponibile in quattro versioni, come se cercasse ogni volta una voce diversa per farsi ascoltare:

Cartoline
Cartoline – Go To Disco Project Remix
Cartoline – De Curtis Electrix
Cartoline – PianoLove Version

Se le prime tre mantengono il legame con il background dance e house dell’autore, è la PianoLove Version a stringere l’inquadratura, portando il testo in un registro più intimo. Una rilettura essenziale, costruita intorno al pianoforte, dove sono le immagini a parlare.

È lì che “una cartolina, due righe e un addio” diventa l’ultima forma di contatto prima dell’era delle chat.

Il rispetto come messaggio centrale

«Con questa release – dichiara l’artista – voglio lanciare un messaggio che mi sembra si sia un po’ perso: il valore del rispetto. Oggi ci si conosce tramite chat, ci si mette insieme su WhatsApp, tutto è mediato da uno schermo. In “Cartoline” racconto l’esatto opposto».

Anche se parla di una storia fugace, quello che De Curtis sottolinea è che la persona che abbiamo davanti merita sempre rispetto. Quel rispetto, unito alla follia tipica dell’innamoramento, è ciò che rende un momento indimenticabile.

Scrivendo il brano, l’artista voleva celebrare il volersi conoscere davvero, il raccontarsi guardandosi negli occhi, il viversi il presente in prima persona senza filtri digitali. In quel ricordo del passato, lui e lei parlavano faccia a faccia e il mare faceva il resto, diventando il complice di quei segreti.

Il desiderio è che chi ascolta si prenda il tempo per fermarsi a riflettere sulla bellezza di un contatto effettivo, di un’emozione vissuta sulla pelle e non attraverso un clic. Un segno indelebile, come un tatuaggio, che un algoritmo non potrà mai dare.

Dalla pista alla parola

De Curtis, voce radiofonica e producer con un percorso ventennale legato alla dance, sceglie qui di scrivere per la prima volta in italiano, spostando l’attenzione dalla pista alla parola.

Il progetto dà voce a un’estate “scritta sotto pelle”, ma soprattutto al parallelo tra un tempo in cui “i corpi parlavano prima delle parole” e quello in cui restano “faccine e bugie”, “messaggi spuntati e mezze poesie”.

Una distanza che non è solo temporale e geografica – «tu in una città, io in un’altra metà» – ma anche e soprattutto comunicativa. La riduzione dell’intimità a segnale, l’abitudine a restare in contatto senza esporsi, a sfiorarsi senza toccarsi davvero.

È qui che “Cartoline”, da brano-ricordo del passato, diventa immediatamente attuale: perché non racconta un’epoca svanita, ma lo svanire della forma più piena di stare insieme dentro la nostra.

L’immaginario visivo del progetto

Anche l’immagine scelta per accompagnare il progetto va in questa direzione.

L’artwork, firmato Pamela Tallarita, mostra un gruppo di amici sulla spiaggia al tramonto, accanto a un’auto carica di bagagli. La luce è calda, le figure sono in controluce, il mare resta sullo sfondo.

“Cartoline” racconta cosa abbiamo guadagnato e cosa abbiamo perso, e lo fa con un immaginario semplice, fisico, pieno di dettagli: la schiena salata, il vento, la spiaggia vuota, il mare come testimone, le parole pagate a messaggio, gli abbracci lasciati agli squilli.

Con questo brano, De Curtis intercetta un tema che riguarda tutti – relazioni, linguaggio, educazione sentimentale, tecnologia – e lo porta in una forma accessibile e immediata. È una canzone che si presta a essere citata, ripresa, discussa. E soprattutto, ricorda che le emozioni non hanno bisogno di schermi per esistere.

Biografia

Christian De Curtis è un artista nativo dello Sri Lanka d’adozione pistoiese classe 1986. Speaker radiofonico, DJ e producer con oltre vent’anni di esperienza nel mondo dell’intrattenimento e della produzione discografica, muove i primi passi in radio tra il 2003 e il 2004.

Diventa presto una voce riconoscibile grazie al programma Go To Disco, format cult dedicato alla dance anni ’90 e 2000, condotto per vent’anni insieme a Simon e portato anche in tour dal vivo in diverse regioni italiane. Nel 2024 il progetto si chiude con un docu-film celebrativo e il singolo “20 años y baile”.

Oggi De Curtis conduce la Classifica Ufficiale su Proxima Radio (DAB). Parallelamente alla radio, sviluppa una carriera discografica che attraversa dance, house e produzioni autorali, collaborando con etichette come Bliss Corporation, Atomika Records, Area 94, Smilax Publishing e Db Mafia Music Label.

Opera con due identità artistiche: Christian De Curtis per i progetti radio-friendly e i brani in italiano e De Curtis per le produzioni house orientate al clubbing. Nel 2025 pubblica l’EP “Cartoline”, progetto autobiografico che segna il suo debutto narrativo in lingua italiana.

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Scritto da: WebLive TV

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