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“Severus e Lily”, disponibile negli store e in radio il nuovo singolo di Lara Serrano

today30 Marzo 2026

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Tra le pieghe di una contemporaneità che ha frettolosamente declassato la dedizione a debolezza, la cantautrice genovese Lara Serrano torna con il suo nuovo singolo “Severus e Lily”. Ispirato alla saga di J.K. Rowling, il brano trasforma la figura di Severus Piton nel simbolo di un amore che non ha bisogno di reciprocità immediata, proponendo una riflessione sulla capacità di restare contrapposta alla cultura dell’abbandono facile.

La figura di Piton come simbolo di dedizione e cura

Dichiaratamente ispirato alla saga di J.K. Rowling, il brano non vuol essere un espediente per intercettare il fandom, né una citazione pop fine a sé stessa. Al contrario, la figura di Severus Piton viene spogliata dell’armatura fantasy per diventare il simbolo di un sentimento che non ha bisogno di reciprocità immediata per giustificare la propria esistenza. È l’amore che, come canta l’artista, non costringe a vivere in punta di piedi, ma offre la possibilità, sempre più difficile da incontrare, di essere accettati senza doversi rimpicciolire, un terreno solido su cui poggiare anche i propri fallimenti.

Lara, una delle penne più interessanti del nuovo cantautorato ligure, elegge la protezione a valore assoluto. In un tempo che spesso esaspera l’individualismo o il risentimento post-rottura, la cantautrice ligure sceglie la strada della cura verso l’altro, anche quando questi è rivolto altrove. «Siamo come i vinili, come Severus e Lily», canta, tracciando un parallelo tra la persistenza del supporto analogico e quella di un legame che sfida l’usura. Il vinile, proprio come il sentimento descritto, richiede attenzione, non sopporta la fretta e possiede una matericità che ne costituisce il pregio.

Il pop della scuola genovese tra realismo e introspezione

La scrittura di Serrano si conferma capace di evocare immagini familiari e facilmente riconoscibili (un bar, uno striscione allo stadio, il mare di Genova) per ancorare a terra un concetto altrimenti astratto. Il suo è un pop che guarda alla scuola genovese più nobile, quella che non ha paura di indugiare nei chiaroscuri, quella che sceglie di non rifugiarsi mai in una solarità scontata o in un dolore unidimensionale.

«Ho voluto raccontare l’amore come custodia dell’altro — dichiara —. Severus Piton è un personaggio che accetta di farsi odiare dal mondo intero per onorare una promessa, per tutelare ciò che rimane di un sentimento. Viviamo un tempo in cui ci viene chiesto di essere sempre “vincenti” e di “andare avanti” a ogni costo; io ho sentito il bisogno di cantare chi, invece, accetta di rimanere un passo indietro pur di non smettere di guardare il mare per qualcuno. In questo brano, Lily rappresenta quel luogo sicuro dove non serve fingere, dove la propria vulnerabilità non è una colpa, un difetto, ma un punto di contatto.»

La Generazione Piton e il valore della permanenza

Il brano si sviluppa sul costante conflitto tra il desiderio di esserci («Se cadi ti prendo, se ritardi ti attendo») e la consapevolezza della propria imperfezione («Faccio solo casini»). Non c’è traccia di quella compiutezza patinata tipica della narrazione social; c’è invece il riconoscimento di un amore che “migliora” e riporta “tutto a colori”, non per magia, ma per la semplice presenza di uno sguardo che sa vedere oltre le maschere. Tuttavia, ridurre “Severus e Lily” a una ballad romantica sarebbe approssimativo. Il lavoro di Lara Serrano prosegue quel percorso di ricerca già tracciato con l’album “Parole Sciolte”, dove la musica funge da dispositivo di decodifica della realtà, interiore e circostante.

Qui, la cantautrice suggerisce che l’intimità è l’unica condizione necessaria per ritrovare il sonno e la fiducia in un mondo da cui, altrimenti, si vorrebbe solo fuggire. Da tale premessa prende forma un pensiero che si annida in quella che potremmo definire “Generazione Piton”: un sottile filo rosso che lega la letteratura di genere alla sensibilità dei ventenni di oggi, accomunati dalla ricerca di modelli di appartenenza che vadano oltre il possesso. È uno spaccato di giovinezza stanca dell’usa-e-getta emozionale, che nel “Sempre” di Severus ritrova una metrica per i propri sentimenti.

La biografia e il percorso artistico di Lara Serrano

Trasformando questo archetipo in canzone, Lara Serrano riabilita una figura spesso vittima di letture superficiali. Piton non è l’amante respinto che si trattiene nel passato, ma l’incarnazione della devozione come scelta solitaria, un antieroe dell’ombra che accetta il disprezzo del mondo pur di restare coerente a una promessa. Questa conversione, intercetta il bisogno di una libertà rara: quella di restare fedeli a un legame, e quindi a sé stessi, anche quando non è più funzionale, né socialmente premiante. «Spesso cerchiamo qualcuno che ci salvi da noi stessi— conclude l’artista —, ma la verità è che abbiamo solo bisogno di qualcuno che ci veda davvero, senza chiederci di cambiare. Severus resta lì, nell’ombra, ad osservare il mare, a guardare “in là”. È quella fedeltà a un ideale che oggi mi sembra l’unica vera forma di ribellione possibile.»

Con “Severus e Lily”, Lara Serrano conferisce nuova dignità alla permanenza. In un’epoca che ci vuole pronti a sostituire ogni cosa non appena smette di funzionare, lei ci ricorda che restare ad aspettare in un bar, con le scarpe rotte e un cuore d’altri tempi, è ancora la scelta più coraggiosa che si possa compiere. Lara Serrano è una cantautrice italiana nata a Genova il 5 Ottobre 1998. Manifesta la passione per la musica fin da bambina, passando ore a guardare in TV lo Zecchino d’Oro. Pochi anni dopo, dà il via alla sua formazione artistica studiando pianoforte e partecipando a una band scolastica. A soli 12 anni scrive il suo primo brano inedito, “Basta un solo sguardo”, dedicato alla nipotina.

Nel 2017 si diploma al Liceo Linguistico e prosegue con gli studi in Giurisprudenza. Nel 2020 rilascia il primo singolo ufficiale, “Vinti”, seguito da “Guai” e “Roma Miami”, quest’ultimo ispirato alla figura di Rita Rusić. Nel Dicembre 2021 esce il remix di “Roma Miami” con Fra Melito. Nel 2022 pubblica “Follia”, pezzo volto a sollevare il “Velo di Maya” di Schopenhauer, seguito nell’estate dello stesso anno da “C’est la vie”, interpretata con Marco Conte. Lara Serrano si distingue come una penna in grado di emanare luce per riemergere dai conflitti interiori e dalle etichette di una società che corre troppo veloce per ascoltare i bisogni del cuore.

Scritto da: WebLive TV

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