Mostra urbana

Torna il festival Without Frontiers, Lunetta a Colori, dal 14 al 26 giugno a Mantova

today15 Giugno 2021

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Dodici giorni di arte urbana non stop, 6 artisti italiani e stranieri, 4 opere da realizzare in 954 metri quadrati di spazio da riqualificare, una mappatura emotiva, un’opera d’arte partecipata e oltre 30 eventi collaterali.
Sono i numeri della VI edizione del festival Without Frontiers, Lunetta a Colori di Mantova, che dal 2016 sta trasformando parte della città dei Gonzaga in un museo di
arte contemporanea a cielo aperto.
Tema della manifestazione quest’anno sarà la congiunzione copulativa “e”, secondo l’interpretazione offerta dal saggio Eros in agonia del filosofo coreano Byung-Chul Han. Gli artisti ospiti, Tellas (Sardegna), Erosie (Olanda), David De Limón (Spagna), 108 (Alessandria), Corn79 (Torino) e Antonello Ghezzi (Bologna) si confronteranno con la centralità dell’amore, inteso come attenzione e unione reciproca, minata dall’individualismo contemporaneo intento a porre l’accento sull’Io, lasciando in secondo piano l’Altro.

Torna dal 14 al 26 giugno 2021 Without Frontiers

Torna dal 14 al 26 giugno 2021 Without Frontiers, Lunetta a colori, VI edizione del festival di arte urbana che dal 2016 – anno di Mantova Capitale Italiana della Cultura – coinvolge artisti nazionali e internazionali nella realizzazione di opere d’arte finalizzate alla riqualificazione urbana e alla valorizzazione culturale del quartiere Lunetta, oggi museo a cielo aperto, nella periferia nord di Mantova.

La manifestazione è organizzata dall’associazione Caravan SetUp, con il sostegno del Comune di Mantova e il contributo di Tea. È curato dalla critica d’arte Simona Gavioli con l’apporto scientifico di Lavinia Bottini, in collaborazione con l’associazione culturale Il Cerchio E Le Gocce

 Gli artisti | Ospiti di quest’anno saranno: Tellas (Cagliari), David De Limón (Spagna), Erosie (Olanda), 108 (Alessandria), Corn79 (Torino) e Antonello Ghezzi (Bologna). Dal 14 al 20 giugno, Tellas sarà impegnato in una grande opera che riscriverà gli spazi di piazza Unione Europea, David De Limón si confronterà con le pareti di viale Romagna, Corn79 lascerà il segno sulla parete laterale del NeoLu, mentre il duo Antonello Ghezzi si cimenterà nell’opera partecipata Stringere lo spazio di me e te; dal 22 al 26 giugno, sarà la volta della combo di Erosie e 108 in via Bolzano all’angolo con viale Marche.

A sostenere l’opera in combo dell’artista olandese Erosie sono l’Ambasciata e il Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia nell’ambito del progetto “HollAndMe – Dutch Street Art in Six Italian Cities” (programma culturale “Spunti di Vista”), in collaborazione con INWARD Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana.

Il progetto curatoriale 2021

Il progetto curatoriale 2021 | “e” – La congiunzione copulativa: il festival quest’anno adotta il saggio Eros in agonia di Byung-Chul Han, in cui il filosofo sud-coreano mira a ricostruire la centralità dell’amore, inteso come attenzione e unione reciproca, minata dall’individualismo contemporaneo, intento a porre l’accento sull’Io, lasciando in secondo piano l’Altro. Attraverso il fil rouge tracciato dal pensatore, in dialogo con Marsilio Ficino, Foucault, Agamben, Barthes, fino ad arrivare a Wagner e Lars Von Trier, emerge un’immagine anarchica dell’amore, in grado di reagire alle norme che regolano il mondo contemporaneo. Le congiunzioni copulative e in particolar modo la “e”, sono dunque l’unico modo per esperire in maniera radicale l’Altro. Unione, sinergie, scambio, socialità, relazione, rapporti, connessioni, legami, nessi, sono i temi attorno ai quali gli artisti saranno chiamati a sviluppare le proprie riflessioni, in grado di trasmettere un senso di comunità e familiarità al luogo e alla vita quotidiana di Lunetta.

Gli eventi collaterali | Non solo arte urbana: dal 16 al 20 giugno, comunità e visitatori potranno partecipare a oltre 30 eventi collaterali, spettacoli e mostre diffuse, organizzati grazie alla preziosa collaborazione con OPEN, festival di teatro urbano e nouveau cinque all’interno del progetto ARTERIA.

Durante tutta la settimana del 14 giugno – con appuntamento finale il 19 giugno alle ore 11.00 – saranno presenti gli ExVuotoTeatro, impegnati nella mappatura emotiva Nuovo ritmo dedicata ai temi dell’ecosostenibilità. Si tratta di una passeggiata performativa, uno spettacolo itinerante costruito con gli abitanti del quartiere per riscoprire a piedi le differenze tra luoghi urbani, periferie e spazi verdi. Obiettivo: innescare nuovi cortocircuiti per ripensare insieme l’ambiente verso un futuro prossimo sostenibile.

L’azione fa parte del più ampio progetto C-Change Festival Mantova finanziato da Fondazione Cariverona all’interno del Bando Cultura in Rete 2019 e pone l’accento sulle buone pratiche per il rispetto del pianeta.

Sabato 19 giugno, si terrà l’inaugurazione delle nuove botteghe di arte e cultura assegnate tramite il recente bando Lunetta Cultural Camp all’Accademia delle Arti per il progetto Base Luna, all’artista Elena Bugada per Lunetta a contatto, e al graphic designer e illustratore Andrea Pilati per ComunichiAMO Lunetta. Appuntamento dalle ore 19 in viale Veneto, 5D.

Coinvolgimento e partecipazione del quartiere Lunetta

Without Frontiers conferma la sua natura di manifestazione corale. Come indica il nome stesso, è un inno all’abbattimento delle frontiere attraverso l’arte, a favore di una continuità culturale capace di unire il centro della città dei Gonzaga alla sua periferia, costruita a partire dagli anni Sessanta come quartiere dormitorio.

Un esperimento artistico, sociale e culturale che continua a crescere e a offrirsi come nuova visione e nuova pratica di periferia. Il festival diventa catalizzatore di tutte le numerose realtà impegnate nella riqualificazione della zona: il Creative Lab, condominio creativo; ReteLunetta e le associazioni di volontariato che gestiscono la biblioteca locale e tengono corsi di italiano per stranieri, che lavorano per combattere le fragilità e per dare supporto psicologico a persone in difficoltà; progetti, come Lunattiva, che coinvolgono direttamente i cittadini; oltre 100 educatori che si occupano di attività per bambini e adolescenti coordinati dal polo universitario dell’Università di Brescia con il corso per educatori professionali che ha la sede proprio a Lunetta.

Gli artisti 2021

Tellas (Cagliari, 1985)

Nasce e cresce nelle aspre terre sarde, dove la sua ricerca artistica ha inizio. Le sue opere offrono una visione personale e intima degli elementi del paesaggio naturale in cui l’artista vive, un processo meditativo e pittorico che rielabora lo spazio circostante, le forme e le specie che lo definiscono. Le modalità tramite cui Tellas esprime il proprio stile sono le più differenti: disegno, pittura, installazioni, stampa e produzione audio-video. Significativa è la sua presenza a La Tour Paris Project nel 2013, considerato uno dei progetti di arte contemporanea più innovativi al mondo. L’anno successivo è fra i 70 partecipanti internazionali di Artmossphere, la prima Biennale di Street Art tenutasi a Mosca. Nel 2015 The Urban Contemporary Art Guide, guida pubblicata da Graffiti Art Magazine, lo annovera fra i 100 migliori artisti emergenti a livello globale. A Cagliari, Capitale della Cultura Italiana di allora, completa un’opera pubblica di grandi dimensioni, mentre a Roma partecipa a Here, now, sesta edizione dell’Outdoor Festival, e alla mostra personale Clima Estremo presso la Wunderkammern Gallery. Nel 2016 compie importanti interventi pubblici in Spagna, Finlandia e Australia. Nel 2017 è protagonista alla Magma Gallery di Bologna con la mostra Tropico. Di rilievo sono anche le collaborazioni con importanti marchi di moda italiani, come Ferragamo e Marni. Con quest’ultimo, realizzerà in più occasioni progetti come A grande terra do Sertão, un documentario presentato in occasione della 56° Biennale di Venezia. Oltre a Palermo, Roma e altre città italiane, gli ultimi lavori si possono trovare ad Atlanta (US), Klaipeda (Lithuania), Delhi (India), Montreal (Canada) e Kaohsiung (Taiwan). Il lavoro di Tellas è rappresentato da Wunderkammern Gallery a Roma e Magma Gallery a Bologna.

David De Limón

Ha studiato disegno grafico alla scuola Barreira di Valencia e fotografia artistica alla EASD school. Ha passato un anno alla Ecole de Saint Luc di Liegi e si è laureato in Belle Arti alla Technical University di Valencia. Il suo lavoro si sviluppa nella ripetizione dell’illustrazione di un personaggio mascherato che interagisce con l’ambiente in cui si trova. Lo stile è quello di un cartone animato semplificato e sintetizzato per dare priorità più ai contrasti cromatici che al personaggio. Di forma umana, questa figura ripetuta presenta alcune caratteristiche che gli permettono di adattarsi a qualsiasi spazio e si muove in un mondo immaginario con gli elementi tipici dei graffiti e della street art. Solitamente gli spazi scelti dall’artista sono muri in cattive condizioni per dare una visione di essi colorata e appariscente e non di abbandono e trascuratezza.

Erosie

Il lavoro dell’artista si origina dalla fluidità e dal continuo susseguirsi del lettering su graffiti. Questa disciplina, in cui le linee, le lettere e le forme evolvono gradualmente e quasi impercettibilmente attraverso imprevedibili risultati, è stata così al centro della sua produzione che lascia un segno unico in tutti i suoi lavori. Le tele, i dipinti e i collage di Erosie sembrano un momento di pausa in un dinamismo continuo, una continua mutazione e sovrapposizione di forme, linee e trame. Il lavoro dell’artista riflette un percorso poetico tra forme tondeggianti e linee geometriche, riflette il bisogno di tradurre visivamente il suo pensiero personale attraverso un approccio iterativo, quasi come se fosse in cerca di un personale vocabolario ideografico. Un equilibrio raro, dove una gestualità molto fisica e intuitiva si mescola a un processo estremamente metodico di creazione, di reinterpretazione e di incessante ricerca.

108

Guido Bisagni, meglio conosciuto con lo pseudonimo 108 (Alessandria, 1978), è un writer italiano. Il suo lavoro, sempre quasi completamente astratto, surreale e minimale, trova ispirazione nei graffiti dell’Europa neolitica, nelle avanguardie del Novecento e in artisti contemporanei come Stak e Richard Long. Negli ultimi anni, rifugiandosi nel suo immaginario composto di fantasie che vengono giustificate dall’inconscio individuale, sembra mancare sempre più l’impegno nella realizzazione figurativa, avanzano invece compromessi tra avanguardia ed espressionismo neo-pop, si accentua l’interesse per la figurazione primitiva, mentre la cultura numerologica e tribale cerca di colmare il vuoto tecnico nel figurativo. 108 continua a sperimentare utilizzando non solo la pittura ma anche la creazione di sculture, suoni e installazioni, mai propriamente definite. Inoltre, si dedica alla musica realizzando alcuni progetti solisti e partecipando come membro fisso al gruppo noise Corpoparassita.

Corn79

Riccardo Lanfranco nasce nel 1979 a Torino, dove si laurea al DAMS – indirizzo multimediale – con tesi in semiotica dal titolo: Bellezza e degrado della città. Progetti contemporanei per la riqualificazione estetica murale in Italia. Inizia il suo percorso artistico da writer nel 1996. Presto il suo lavoro trova spazio tra le pagine delle principali riviste dedicate al mondo del writing (per esempio Aelle, Defrag, Stylefile, Xplicit Grafx, Innercity) e ciò lo porta a partecipare a decine di eventi e a dipingere in molti Paesi europei. Realizza importanti opere murali di riqualificazione urbana con artisti di fama internazionale e, fino al 2009, è membro del collettivo Opiemme. Promotore della creazione del progetto Murarte della Città di Torino, nel 2001 fonda “Il Cerchio E le Gocce”, la prima associazione italiana dedicata alla promozione della creatività urbana.

Antonello Ghezzi

Antonello Ghezzi è un collettivo di artisti formato da Nadia Antonello e Paolo Ghezzi.
Il duo, nato nel 2009 e di base a Bologna, collabora con aziende e scienziati, inserendo l’arte nella vita quotidiana, con installazioni che coniugano tecnologia, realtà e poesia.
Il lavoro di Antonello Ghezzi è stato esposto in numerose città e contesti internazionali: New York, Beirut, Sharjah, Milano, Bahrein, Bruxelles, Parigi, Sarajevo, Manama, Mosca, Katowice, Braga, Buenos Aires e Roma.

Diamo i numeri

Il festival Without Frontiers, Lunetta a Colori

6 edizioni

27 artisti murali: Bianco-Valente, Boogie Ead, Corn79, Dado, Elbi Elem, Ericailcane e Bastardilla, Etnik, Fabio Petani, Joan Aguilò, Joys, Mach505, Made514, Mohamed L’ Ghacham, Molis, Mr.Fijodor, Panem et Circenses, Perino e Vele, Peeta, Raul, Telmo Miel, Sebas Velasco, Vesod, XENA/Fatima de Juan, Zedz, Aris, Corn79, Howlers Crew, Zoer

Oltre 42 opere su grande scala

4.427 metri di superfici dipinte

Oltre 130 artisti/gallerie

Oltre 2000 presenze a edizione

440 visite guidate

90 progetti dedicati alle famiglie

La VI edizione

12 giorni

6 artisti

4 opere

954 metri quadrati da dipingere

3 atelier d’artista attivi grazie al progetto Lunetta Cultural Camp

Oltre 30 eventi in collaborazione con Open Festival _ Arteria

1 mappatura emotiva in collaborazione con C-Change Festival Mantova

Il quartiere Lunetta

4.000 abitanti

18 etnie

1 sede dell’Università di Brescia – Corso per Educatori Professionali

1 CreativeLab – Spazio Creativo di idee

1 CAG – Centro di aggregazione giovanile

1 Biblioteca di quartiere

1 Scuola primaria Allende

1 Scuola materna E. Berni

1 Sede del progetto LUNATTIVA

1 Festival di arte urbana, Without Frontiers, Lunetta a Colori

 Lunetta: storia ed evoluzione di un quartiere popolare

È una storia relativamente recente quella di Lunetta, quartiere della periferia nord di Mantova.
Ha inizio il 5 maggio del 1963 con l’adozione da parte dell’allora consiglio comunale della città del piano finalizzato alla costruzione di alloggi popolari per 12 mila abitanti. Insieme a quello di Lunetta, nello stesso periodo vengono approvati altri piani di edilizia popolare in altre zone della città. Nel gennaio del 1968 compaiono le prime case di quello che sarà a tutti gli effetti un quartiere dormitorio, caratterizzato dalle tipiche architetture in cemento tuttora presenti.

Come l’edificio “Cocel”, al centro di un acceso dibattito locale relativo alla crisi e all’abbandono degli spazi commerciali. È in questo luogo che dal 2016 Without Frontiers chiama a raccolta artisti da tutto il mondo perché arricchiscano l’universo visivo e sociale del quartiere. Le opere realizzate a oggi a Lunetta sono 42; entro il mese di luglio, arriveranno a essere 46.

Il quartiere come realtà partecipata

Lunetta si caratterizza per la multidisciplinarità delle associazioni che la animano, e che la stanno trasformando in un centro propulsore di cultura. Tra queste il CreativeLab, un condominio creativo in cui coesistono diverse realtà artistiche e associative, polo sperimentale multiservizi, fondato sull’apprendimento tra pari, la produzione digitale, l’intercultura e l’inclusività. Un progetto voluto dal Comune di Mantova, nato da un finanziamento Anci “Giovani RigenerAzioni Creative” e ora in gestione al consorzio Pantacon. Il CreativeLab è stato anche la prima sede del festival di rigenerazione urbana e arte contemporanea Without Frontiers – Lunetta a Colori curato dall’associazione Caravan SetUp che, nel 2021, giungerà alla sua VI edizione in programma il prossimo giugno. Altra realtà di riferimento per il territorio è ReteLunetta, che dal 2013 riunisce associazioni di volontariato, istituzioni e cittadini, attivi ognuno secondo le proprie competenze e possibilità.

Caravan SetUp

Caravan SetUp è un’associazione che promuove la cultura per mezzo dell’arte visiva. Nasce nel 2018 su impulso di Simona Gavioli, critico d’arte e curatore indipendente, con l’obiettivo di mettere in atto un processo di rigenerazione urbana e sociale. Caravan, contenitore metaforicamente nomade, vuole accogliere progetti e iniziative per essere incubatore culturale e costruire insieme ad altre realtà una “carovana” che segni una rotta nel panorama dell’arte

www.caravansetup.com

Scritto da: WebLive TV

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